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La Cognata
03:50, 20.3.2008
.. Post Permanente
Era da un po’ che Carla ci girava attorno e finalmente mentre stavamo riposando dopo aver scopato si decise a dirmi quello che la angustiava. "Sandro senti ho un problema, anzi è mia sorella Bruna che ne ha. Suo marito Paolo le sta rendendo la vita un inferno, perché vuole un figlio e mia sorella non riesce a farli." "Beh digli di tentare il concepimento in vitro" "Non è così semplice, Paolo è piuttosto all’antica e certe pratiche non vuole neanche parlarne, addirittura a picchiato Bruna quando ne ha accennato. Ora Bruna nonostante ami molto quello stronzo di marito ha pure scoperto che lui è sterile e quindi è doppiamente preoccupata." "Non capisco cosa possiamo fare noi a questo punto." "Ecco io ho pensato ad una soluzione, ne ho parlato con Bruna e dopo aver molto insistito a deciso di acconsentire" " E sarebbe?" "Sandro io ti amo molto ma il bene di mia sorella è molto importante per me , quindi vorrei che tu mettessi incinta Bruna" "Cioè…dovrei fare il donatore? Mi sembra un’idea molto stupida." "Non intendevo in quel modo, siccome ti amo volevo che anche tu traessi piacere dalla vicenda." "Intendi che dovrei scopare Bruna?" "Si, ma solo a fini procreativi" "Beh non vorrei sembrare un porco ma l’idea di chiavare tua sorella non mi dispiace, però non vorrei che ti creasse qualche problema." "Sai quelle poche volte che abbiamo chiavato con Mirella e Aldo non mi sembra che sia andata cosi male""Si ma questa volta sarò solo io a fottere" "Non preoccuparti per me che mi saprò prendere la mia parte, lo farò a fin di bene anche perché con Bruna eravamo molto intime prima di conoscerti.".La guardai con fare interrogativo "E quindi a quando farò il toro da riproduzione?" "Non fare lo stronzo con me, non dire che non hai mai fatto un pensierino sulla fica di Bruna, comunque il suo periodo fertile è settimana prossima cosi l’ho già invitata per un paio di giorni"Quando Bruna arrivò io ero al lavoro, cosi passò tutto il giorno con Carla per discutere della faccenda. Entrato in casa fui accolto con un certo nervosismo. Baciai Bruna sulle guance e salutandola non potei fare a meno di notare che era molto migliorata dall’ultima volta. Aveva un 28 anni circa ed era più giovane di Carla di un 4 anni. A differenza di Carla era più longilinea anche se le tette erano abbondanti. Per rompere il ghiaccio l’abbracciai e la sentii irrigidirsi per poi con una risata rilassarsi. Carla mi disse di averle dato una pastiglietta calmante e afrodisiaca allo stesso tempo. Cenammo e l’atmosfera si rilassò ulteriormente. Feci il brillante e a volte sotto lo sguardo compiaciuto di Carla appoggiavo svogliatamente la mano sulle cosce di Bruna. Terminato di cenare dopo un’ultimo sorso di vino misi della musica e presa Bruna e Carla assieme iniziai a ballare. Eravamo tuttie tre molto stretti e il pensiero del seguido iniziò ad eccitarmi il cazzo, inturgidendolo sempre di più. Iniziai nel ballo a strusciarlo sulla pancia di mia moglie e poi stringendola maggiormente sul pancino di Bruna. Questa ebbe un brivido e dopo un attimo di esitazione si strinse ancora di più a me sfregando il bacino sul mio cazzo gonfio. Scesi conle due mani e iniziai attraverso la stoffa leggera delle sottane ad accarezzare il culo delle due donne. Poi iniziai a baciare Carla e contemporaneamente Bruna. Eravamo avviluppati con tre lingue che saettavano nelle bocche altrui. Le mie mani sul culo delle donne erano nel frattempo scivolate sotto le sottane e mentre accarezzavo gli slip fra le natiche di Bruna, mi avvidi che mia moglie mi aveva fatto una sorpresa restando senza mutande. Le infilai le dita fra le cosce e le sentii la fica tutta bagnata. "Cazzo… Carla hai la fica tutta tumida, non vedo l’ora di assaggiartela" Bruna fece una faccia sorpresa ma poi sembrò che il linguaggio forte le piacesse perchè spinse il culo verso la mia mano. Le sfilai le mutandine e iniziai ad accarezzarla. Era un po’ asciutta ma sotto le mie dita iniziò a bagnarsi anch’essa. Presale tutte e due le portai sul divano e Carla sorprendendomi sempre più dopo essersi spogliata nuda spogliò Bruna, la stese sulla schiena e allargatole le cosce inizio a passarle la lingua sulla fica. Rimasi un pò interdetto dall’iniziativa, ma di fronte alla scena di mia moglie che leccava la fica pelosa di sua sorella, mi eccitai come un matto e dopo essermi spogliato mi misi leccare assieme a Carla. Bruna sotto la furia di due lingue che le leccavano voracemente la vulva iniziò a gemere sempre più forte e dopo un’altra ripassata al clitoride mi misi sopra di lei e le accostai il cazzo alla bocca. Velocemente me lo ingoiò tutto iniziando a succhiarmelo e insalivarmelo con piacere. Mentre la bocca mi suggeva rumorosamente la verga, mi allungai fra le sue cosce e continuai il mio gioco di lingua. Carla nel frattempo aveva preso di mira il buchetto dell’ano e leccandolo alternava la lingua al dito medio che prima piano, poi sempre di più, affondava nello sfintere della sorella muovendolo ritmicamente come un cazzo in monta. Io col cazzo in gola alla sorella le leccavo goduriosamemente l’interno della vagina che tenevo spalancata con le dita estraendone tutti gli umori ficali. Certo Bruna non si era aspettata una situazione cosi, però ne traeva beneficio guaendo come una cagna. Sentivo la sua bocca e la sua lingua che mi mungevano il cazzo mentre le sue mani mi massaggiavano i coglioni e il buco del culo. Imitando la sorella che la stava inculando con un dito, mi infilò il medio nel culo e iniziò a fottermi. Dopo un quarto d’ora di leccamenti e pompini mi staccai e alzatomi presi Bruna per le cosce e mi sistemai per fotterla. "Aspetta Sandro che voglio anch’io un po’ di cazzo, tanto poi accontenterai Bruna con una sborrata in fica". Presto fatto ingoiò il mio uccello fino in fondo e per non essere da meno di Bruna iniziò a pomparmi. Sentivo la voglia di godere arrivare velocemente e cercai qualche palliativo mentale per non sborrare e prolungare maggiormente la monta. "Dai Carla allarga le gambe che ti chiavo la fica così poi potrò scaricare la sborra dentro la vagina di Bruna" Carla allargò le gambe e con un colpo violento le introdussi il cazzo nella fica bagnata. "Cazzo che bello…godo..dai pompami però non sborrarmi in fica perché la devi dare tutta a Bruna…Bruna stringigli i coglioni cosi ritarda la sborrata e mi fotte più a lungo…cazzo com’è grosso…Bruna quello stronzo di tuo marito l’ha cosi grosso?.. e vedrai quanta sborra ti schizzerà nella fregna….cazzo godoo…godoo..basta… basta… dai il cazzo a quella troia di mia sorella …dai vai a sfondarla" Uscii col cazzo fradicio di umori dalla fica di Carla .."dai Bruna succhiami il cazzo, senti com’è buono il sapore della sborra ficale di tua sorella…dai succhia troia che adesso ti monto come un toro e ti faccio un paio di gemelli col litro di sperma che ho nei coglioni." La allargai e montandole alla pecorina la penetrai violentemente facendole battere i denti dal contraccolpo. La fica di Bruna era più stretta di quella di Carla ma bagnata com’era sembrava di affondare il cazzo in un vasetto di miele. Tenendola ferma per le chiappe iniziai a sbatterla furiosamente facendola urlare di piacere. Carla stanca dalla goduta, assisteva alla mia monta accarezzandosi dolcemente la fichetta arrossata e stringendomi i ciglioni, per ritardare la goduta e per sentirne i getti della sborra quando sarebbe venuto il momento, con la lingua partecipava alla chiavata leccandomi l’asta che stantuffava e la fica fradicia di Bruna. Sotto quei colpi di cazzo e di lingua Bruna iniziò ad andare di testa. "Piano..piano..no..no..forte più forte..cazzo godo…porcoXXX che bello..non ho mai chiavato cosi forte..mi farò sempre sfottere da te …dai che saremo sempre le tue vacche…riempimi…sborra…fammi fare un sacco di figli…ti darò anche il culo dopo…dai godi…godi montone..ecco perché non rimanevo incinta..non mi faceva sborrare cosi quel cornuto di mio marito…sento che diventa più grosso..se lo sapevo mi sarei fatta chiavare tanto tempo fa…basta non ce la faccio più… godi…godi… dai sborra che mi sento mancare". Tutto sudato pompavo come un ossesso, non avevo mai fatto una chiavata come quella e alla fine godetti sborrando ettolitri di sperma dentro quella fica vorace. Continuai per inerzia con altri colpi poi uscitole dalla fica ficcai il cazzo in gola a Carla che me lo pulì da tutto l’umore di cui era impregnato. Con le ultime forze rimastemi presi Bruna per le gambe e rialzatole le appoggiai alla spalliera del divano in modo che la sborra rimanesse tutta nella fica. "Ora stai ferma un po’ se no rischi di non rimanerci nonostante il ripieno di sperma che ti ho versato in pancia.""Sai Sandro non so se sono sicura di voler rimanere incinta subito perché trovo molto più bello il tentativo di ingravidarmi e vorrei rifarlo ancora molte volte". |
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